Daniele e Ludovica
"Il problema è che cerchiamo qualcuno con cui invecchiare, mentre il segreto è trovare qualcuno con cui rimanere bambini." — Charles Bukowski
Potremmo spiegarvi come siamo fatti, quali siano i nostri caratteri e come questi concorrano a costruire la nostra storia e i nostri progetti. Tuttavia, ci sembrava più divertente raccontarvi in che modo noi rimaniamo un po’ bambini quando facciamo le cose da adulti. Per creare la scena con più fedeltà, forziamo un po’ la realtà e liberiamo la fantasia.
Immaginatevi una cameretta, giochi qua e là, alcuni in ordine, altri no.
Ci sono due bambini sul tappeto che stanno giocando. Il bambino ha un taglio dritto a scodella e la bambina ha dei ricci che vanno da tutte le parti.
Daniele e Ludovica a un certo punto vedono una scatola di costruzioni, si guardano con aria complice e decidono di farla subito insieme. Daniele prende per prima cosa le istruzioni, sistema tutti i pezzi sul tavolo e controlla che ci siano tutti. Ludovica comincia ad analizzarne i colori, cercando di capire se alcuni mattoni possano essere sostituiti o se alcune parti possano essere modificate. Ognuno condivide le proprie osservazioni, poi trovano un’idea di progetto in comune. Ed ecco che si inizia a costruire insieme. C’è un entusiasmo totale, si corre a mille, i due bambini non vedono l’ora di fare tutto il possibile per creare il loro capolavoro. A uno dei due viene un’idea e l’altro si entusiasma. La volta dopo, purtroppo, uno dei due fa un’osservazione e l’altro si arrabbia. Ma state tranquilli, dopo un po’ di bisticci la soluzione si trova. Procedono con gli aggiustamenti, fino a quando la costruzione non è finalmente finita. Caspita, è bella, originale, solida! E poi che succede? I due bambini si abbracciano felici e…
Vanno subito a prendere un’altra scatola di giochi.